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Vedi Qui Quando Si Paga IVA E Come Si Calcola

Sempre quando facciamo un acquisto vediamo sullo scontrino o sulla fattura la voce IVA. Ma sai bene quando si paga l’IVA e perché alcune persone hanno la propria partita IVA? Oppure vuoi sapere come richiedere il rimborso dell’IVA e quale modulo devi compilare?



In questo articolo parleremo su quanto si paga IVA e come si calcola IVA, se acquisto all’estero pago l’IVA e la partita IVA estera, l’IVA nel settore edile per ristrutturazione dell’immobile e della prima casa e quanto costa aprire una partita IVA, sia quella ordinaria come specifica come la partita IVA agricola.

Inoltre, se hai finito qua perchè hai sentito dell’aumento dell’IVA, puoi continuare a leggere tranquillamente che parleremo anche di questo.

Partiamo dalla definizione dell’IVA, l’abbreviazione IVA sta per Imposta sul Valore Aggiunto, che, come si capisce dal nome, è un’imposta generale sui consumi in cui il calcolo si basa sull’incremento di valore che un bene o un servizio acquista ad ogni passaggio economico.

L’IVA è obbligatoria per chi fornisce un bene o presta servizio nel territorio dello Stato. Sta al fornitore o prestatore del servizio di addebitare l’imposta al proprio cliente in misura proporzionale al corrispettivo applicato. L’IVA quindi va ad incidere sul consumatore finale.



Questa è stata la forma più trasparente per lo Stato Italiano e tanti altri paesi europei di applicare le tasse sui consumi dei cittadini. Le caratteristiche principali dell’IVA sono:

  • Indiretta: cioè, è imposta soltanto con la manifestazione del contribuente, ossia, con un consumo fatto di propria volontà dal consumatore.
  • Proporzionale: l’ammontare della tassa dipende sempre dal prezzo del prodotto o servizio che stai acquistando e dell’aliquota relativa, che vedremo poi quale sono più avanti.
  • Trasparente: Tra le tante tasse applicate in Italia è sicuramente quella più facile da identificare in quanto risulta facilmente distinguibile in ogni operazione. Puoi vedere tranquillamente per esempio, sullo scontrino o sulla fattura quando fai un acquisto.
  • E, in fine, è generale, perché va applicata su tutti prodotti e servizi acquistati, ad esclusione di quelli esonerati in seguito a normativa specifica.

Come dicevo, la tassa è sempre proporzionale al prezzo del prodotto o servizio e dell’aliquota relativa, ma quale sono le aliquote attuale dell’IVA?

  • aliquota minima al 4%: si paga sui prodotti di primaria importanza come panetteria, generi alimentari, ecc
  • aliquota ridotta al 10%: si paga sui prodotti e servizi del settore turistico come alberghi, pizzerie, hotel, ristoranti, su alcuni prodotti alimentari e in altri casi particolari come recupero edilizio.
  • aliquota ordinaria al 22%: si paga su tutti gli altri prodotti e servizi a cui non si applica l’IVA minima e quella ridotta.

I presupposti per il pagamento dell’IVA sono tre invece:

  • Oggettivo: Ci deve essere una prestazione di servizi o cessione di beni,
  • Soggettivo: quando l’operazione va effettuata nell’ambito di imprese, arti e professioni. Le vendite tra privati sono esentate. Qui entrano le persone con la partita IVA, che spiegheremo più avanti.
  • Territorialità: Le operazioni di compravendita dei beni e servizi devono essere effettuate all’interno del territorio italiano.

Ulteriori informazioni:

Quando Si Paga l’IVA
Quando Si Paga l’IVA

Quando Si Paga IVA

Per capire quando il calcolo dell’IVA viene applicato, vediamo le seguente operazione sotto:


  • Immobili: l’IVA qua va calcolata nel momento in cui si stipula l’atto di vendita, o quando avviene di fatto il trasferimento di proprietà.
  • Beni mobili: si applica quando c’è la consegna o spedizione del bene.
  • Servizi: si applica al momento del pagamento del servizio da parte del consumatore.
  • Quando viene emessa fattura: Ogni volta che è emessa una fattura, va calcolato l’iva sul totale.

Questi sono i momenti per cui noi come consumatori andremo a pagare l’IVA. Ci sono però quelli che hanno diritto alla detrazione dell’IVA, che sono i liberi professionisti, gli imprenditori e i lavoratori autonomi.

In loro caso il versamento dell’IVA va fatto con il modello F24, direttamente on line, utilizzando i servizi telematici bancari.

La cadenza può essere mensile (si paga entro il 16 del mese successivo) o trimestrale (si paga entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre).

Se Acquisto All’Estero Pago L’iva?

Per quelli che possiedono una partita IVA e vogliono fare un acquisto o vendere beni e servizi al di fuori dell’Italia, deve stare attento agli obblighi e adempimenti posti in essere  dalla normativa IVA: nello specifico, l’obbligo di emissione della fattura e del conseguente versamento dell’IVA all’Erario si trasferisce dal fornitore dei beni e dei servizi all’impresa committente (reverse charge).

Se sei invece un consumatore privato, e vuoi fare acquisti per uso personale all’estero, devi pagare l’IVA soltanto una volta, nel paese in cui effettui l’acquisto.

Nel caso fai un acquisto online in un altro paese dell’UE con consegna in Italia, va applicata invece l’IVA italiana quase sempre (IVA del paese di destinazione), salvo quando il tetto di vendita della azienda è più basso di 35.000 oppure 100.000 euro (dipende dal paese).

Come Si Calcola Lva

Per calcolare l’IVA è molto semplice. Deve innanzitutto capire la classe di IVA applicata(aliquota, 4%, 10% o 22%) e fare la seguente operazione;

  • Se l’IVA è al 22% ( ovvero 0,22 ) dividiamo il prezzo ivato per 1,22
  • Se l’IVA è al 10% ( ovvero 0,10 ) dividiamo il prezzo ivato per 1,10
  • Se l’IVA è al 4% ( ovvero 0,04 ) dividiamo il prezzo ivato per 1,04

Questo, nel caso se il prezzo è già comprensivo di IVA. Per capire il prezzo netto, ossia, senza l’IVA basta che fai il calcolo.

Esempio: su un prodotto di 100€ nel caso di aliquota al 22%, il prezzo netto è di 81,97€. Nel caso di aliquota al 10% il prezzo netto è di 90,91€. E infine nel caso di aliquota al 4% il prezzo netto è di 96.15€.

Quello rimanente è il costo dell’IVA.

Invece e un prodotto costa 100€ e si deve ancora aggiungere l’IVA, basta che moltiplichi al percentaggio dell’aliquota relativa (0.22, 0.10 o 0.04).

Aumento IVA

Ho sentito che ci sarà un aumento dell’IVA, è vero?

Purtroppo sì, si discuteva la possibilità di un aumento IVA al 25.2% a fine dell’anno scorso nel caso non si trovassero dei soldi per le coperture del bilancio, però per l’anno regente di 2020 è stato scongiurato dalla Legge di Bilancio, mentre per il 2021 è previsto l’innalzamento sia dell’aliquota ridotta che ordinaria.

Iva Ristrutturazione

Nel mercato dei lavori nell’edilizia l’aliquota IVA regente per lavori di ristrutturazione è di 10%.

I casi più comuni di lavori edili che godono di questa classe sono le manutenzione ordinarie come riparazioni e sostituzioni di elementi diversi dell’immobile o le manutenzione straordinarie che sono nuove realizzazioni e interventi fatti per un miglioramento come costruzione di scale interne per esempio, basta che non sia alterata però la volumetria e destinazione d’uso.

IVA Ristrutturazione prima casa

Nel caso di lavori di ampliamento della prima casa già esistente, contanto che la parte ampliata non sia usata come unità immobiliare separata,  l’aliquota IVA scende al 4%.

L’esigenze principale per usufruire dell’aliquota al 4% sono; non essere titolare di altri diritti di proprietà, usufrutto, uso e residenza nel territorio di competenza in cui si deve edificare l’immobile, non aver già usufruito dell’agevolazione in passato e la costruzione deve essere nel Comune dove il richiedente ha già la residenza.

Come Richiedere Rimborso Dell’iva

Se dalla dichiarazione annuale IVA risulta che l’ammontare IVA detraibile aumentato delle somme versate mensilmente è superiore a quello dell’imposta relativa alle operazioni imponibili, puoi fare una richiesta di rimborso IVA in specifiche ipotesi e comunque in caso di cessazione di attività, utilizzando la dichiarazione IVA o modello IVA TR.

Modulo

Come detto prima, il modello TR IVA è il modulo utilizzato dalle imprese per richiedere rimborsi o per l’utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale con altri tributi, contributi e premi.

Questo deve essere inviato all’Agenzia delle Entrate correttamente compilato.

Come Richiedere Rimborso Dell’iva
Come Richiedere Rimborso Dell’iva

Quanto Costa Aprire Una Partita IVA

Per aprire la partita IVA non costa nulla, però ci sono diversi costi di mantenimento dipendendo dal regime scelto. I regime sono:

di Contabilità ordinaria: indicata per chi ha un alto guadagno. Ci sono i costi per la iscrizione della ditta alla camera di commercio, che si aggira attorno agli 80/100 euro all’anno, il costo del commercialista, i contributi INPS e il pagamento delle imposte Irpef e Irap.

Regime forfettario: rivolto alle partite IVA con guadagni fino a 65.000€, prevede l’esenzione dall’IVA a una tassazione ad aliquote molto ridotte rispetto alla norma. Però non si può portare in deduzione o detrazione le spese sostenute, ad esclusione dei contributi previdenziali obbligatori.

Partita IVA Agricola

Come dal proprio nome si capisce, la partita IVA agricola può essere aperta da un imprenditore del settore agricolo, usufruendo dei vantaggi fiscali riguardanti.

È importante sapere che la partita IVA agricola prevede tre regimi fiscali, il quale ognuno con sue regole e agevolazione diverse. I regimi sono: di esonero, speciale e ordinario.

Partita Iva Estera

Puoi anche aprire una partita IVA all’estero, dove i costi e tasse sono più basse però è importante sapere che l’attività non solo deve essere registrata nel paese straniero come si deve anche trasferire all’estero la sua attività aziendale.

Se uno decide di operare in ITalia con una partita IVA estera, si rischia di paga anche le tasse italiane, oltre a quelle del paese dove hai aperto la partita IVA.

Possono occorrere anche dei problemi più grossi caso ci sia una verifica e il soggetto non abbia dichiarato al Fisco italiano (amministrazione finanziaria) l’attività amministrativa.

Quindi qua il consiglio sarebbe quello di aprire una società estera per evitare ulteriori problemi.