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Come Leggere la Busta Paga

Hai ricevuto la tua prima busta paga e non capisci cos’è la lista delle voci elencate o come è fatto il calcolo del tuo stipendio? Oppure lavori già da tempo e non sai ancora come leggere la busta paga e neanche come sono calcolate le trattenute perché ti sembrava troppo difficile?



Tranquillo, sono in molti quelli che hanno difficoltà in leggere la busta paga.

Cercheremo di chiarire il massimo possibile in questo articolo come si legge una busta paga e capire cosa sono le voci usate nel calcolo busta paga, come scaricare e come vedere la busta paga online.

E cosa sono gli elementi da cui si sente tanto parlare come le detrazioni dei figli a carico e il rimborso 730 busta paga per esempio.

Conosciuta anche como cedolino paga, la busta paga contiene tutte le informazioni riguardo contratto impiegato e datore di lavoro, e nei maggiori dettagli, la composizione del suo stipendio.



Buona lettura!

Come Leggere la Busta Paga
Come Leggere la Busta Paga

La Busta Paga È Divisa In 3 Parti Principali

Intestazione: La prima contiene le informazioni sull’azienda e i dati anagrafici del lavoratore e i dati relativi al suo contratto come: qualifica, tempo di lavoro, data di assunzione,  livello di inquadramento, tipo di rapporto di lavoro (es.: full time), ecc.




Usiamo la busta paga sotto come esempio:

La Busta Paga È Divisa In 3 Parti Principali
La Busta Paga È Divisa In 3 Parti Principali

Questa è l’intestazione di una busta paga, come potete vedere in questa parte si trovano i dati principali del lavoratore, azienda e contratto in corso.

Potete trovare anche la sezione che indica la composizione della retribuzione di fatto del lavoratore, come vedete dall’immagine di esempio sotto:

La Busta Paga È Divisa In 3 Parti Principali
La Busta Paga È Divisa In 3 Parti Principali

diviso in 3 voci:

  • Retribuzione Base: è determinata dal contratto collettivo in base alla categoria, qualifica del lavoratore e scatti di anzianità (aumento di stipendio, solitamente ogni 2, 3 o 4 anni di tempo di lavoro presso la stessa azienda).
  • Contingenza: rimane fissa dal 2001.
  • D.R.: anche questa fissa, per tutti i lavoratori del settore privato.

Nella parte destra invece, si trova il quadro delle ferie, divise tra ferie, permessi (ROL) e festività, indicando i residui (non goduti fino al 31 dicembre dell’anno precedente), maturati (in base al quanto previsto dal contratto e al lavoro svolto nel mese), goduti e saldo (o residui totali).

Lista Delle Voci

La seconda parte, forse quella che porta più dubbi, è il corpo della busta paga, dove vengono riportate le voci relative al calcolo in base al lavoro maturato nel mese corrente indicato nella busta paga. Qui si tiene in conto diversi fattori, come per esempio:

  • Ore ordinarie lavorate,
  • Eventuali ritardi,
  • Assenze retribuite; che sono principalmente le ferie, permessi (rol, di studio) e congedi retribuiti (matrimoniale, per lutto).
  • Prestazioni maggiorate: lavoro in orario notturno, in giorni festivi, straordinari.

Le voci vengono poi quantificate e calcolate usando un’unità di misura, quantità e base di pagamento, come vediamo sotto nell’esempio:

Lista Delle Voci
Lista Delle Voci

Come puoi vedere nella prima e seconda colonna si trovano le voce e descrizione rispettivamente e poi l’unità di misura, base di calcolo seguite delle ultime colonne che sono le trattenute e le competenze.

Nella parte inferiore dell’immagine puoi vedere in questo esempio giorno per giorno delle eventuali assenze, giorni di festività lavorati così come le ore notturne, straordinari, ritardi e permessi, assenze per malattie, ecc.

La terza parte della busta paga, infine, quella più complicata, è relativa al calcolo dei dati previdenziali, fiscali, TFR e stipendio netto, che è lo stipendio vero calcolato dopo tutti gli sconti finali. Iniziamo con la definizione di questi dati:

  • Dati previdenziali: Solo i contributi versati all’INPS e all’INAIL per garantire la pensione di vecchiaia e nel caso di invalidità, trattamenti nel caso di malattia e maternità, assegni familiari, cassa integrazione e mobilità. Qui la percentuale di trattenuta cambia a seconda del tipo di contratto. In alcuni casi sono previsti maggiori contributi a causa di rischi maggiori legati all’attività svolta.
  • Dati fiscali: basato sul principio della capacità contributiva, per cui maggiore è il reddito del dipendente, maggiori sono le tasse dovute. Comprendono l’imponibile fiscale, l’imposta lorda IRPEF, l’imposta netta IRPEF, le detrazioni d’imposta, totale trattenute IRPEF, addizionali IRPEF (più avanti spiego come calcolare l’IRPEF)
  • TFR (Trattamento di Fine Rapporto): è la somma dello stipendio lordo (senza gli sconti) di ogni mese e diviso per 13.5 e l’imponibile TFR è la somma di tutte le quote maturate anno per anno. È possibile richiedere l’anticipo del TFR in alcuni casi particolari di necessità stabiliti dalla legge, sono questi:acquisto della prima casa, spese sanitarie interventi e terapie straordinari ed in occasione di congedo parentale. Ovviamente ci sono delle regole da seguire per tale.
  • Stipendio netto: indicato alla fine, è la vera somma ricevuta dal lavoratore.

Nell’esempio sotto ho sottolineato alcuni delle voci delle trattenute e alla fine, lo stipendio netto:

Lista Delle Voci
Lista Delle Voci

Come Calcolare La Busta Paga

Ok, hai identificato le voci sulla busta paga, però vuoi comunque capire come si fa il calcolo complessivo per arrivare allo stipendio  netto. Sotto potete trovare un riassunto delle formule utilizzate per arrivare ai valori principali. Ovviamente per riuscire a fare tale calcolo, è necessario sapere tutti i valori lordi ed eventuali detrazioni, bonus, addizionali ecc.

Come Calcolare La Busta Paga
Come Calcolare La Busta Paga

Online potete trovare dei siti che possono calcolare in automatico tali calcoli, come dicevo basta sapere i valori principale da inserire nel modulo. È più facile e semplice che provare a fare da solo. Esempio:

Come Calcolare La Busta Paga
Come Calcolare La Busta Paga

Detrazioni Figli a Carico

Le detrazioni per i figli a carico è una delle voci più importanti delle agevolazioni fiscali riconosciute alle famiglie, poiché danno diritto ad un bonus di importo medio pari a 1.000€

La somma delle detrazioni varia in funzione del reddito complessivo, l’età del figlio, quantità di figli e se sono portatori di handicap o no.

Attenzione, una persona si considera fiscalmente a carico di un suo familiare quando dispone di un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Solo per i figli di età non superiore a 24 anni, dal 1° gennaio 2019 questo limite è aumentato a 4.000 euro.

I valori delle detrazioni di basi sono:

  • In base all’età:
    • Inferiore a tre anni: 1220€
    • Superiore o pari a tre anni: 950€

Va aumentato poi 200 euro per ciascun figlio, contando dal primo, se ci sono più di tre in famiglia.

  • Nel caso di un figlio disabile; si aggiungono 400€ all’importo.

Come detto prima, siccome il valore varia anche dal reddito complessivo, l’importo effettivamente spettante diminuisce con l’aumentare del reddito.

Questo beneficio si annulla quando il reddito complessivo arriva a 95.000€.

Come Posso Vedere La Mia Busta Paga Online?

La busta paga è un documento fornito dal datore di lavoro, e, anche se inviata all’INPS per la registrazione e dovuti calcoli, non è possibile consultare online in modo autonomo dal sito la propria busta paga. L’unica possibilità è se sei dipendente della Pubblica Amministrazione, oppure titolare di pensione.

Come Scaricare

Da come ho spiegato sopra, se non sei dipendente della Pubblica Amministrazione o titolare di pensione, dal sito dell’Inps non è possibile scaricare la busta paga, però spesso il proprio datore di lavoro fornisce tramite un portale aziendale online, con dovuto accesso con credenziali e password, le buste paghe per consulta e download.

Rimborso 730 In Busta Paga

Il rimborso 730 può verificarsi quando le spese sostenute su modello 730 (sia per proprio conto che per i familiari a carico) risultano superiori al conteggio dell’Irpef. Ossia, si crea una condizione di credito per l’anno di imposta specifico. Questo credito può venir usato in compensazione di altri tributi oppure come vero e proprio rimborso da ricevere da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per questo che è essenziale presentare il modello 730 (dichiarazione di reddito).