Skip to content

Bonus Renzi 2019: Rispondi a Tutte le Tue Domande

Il bonus Renzi vive un momento di crisi insieme a quella del Governo, infatti, sembra che la sua permanenza sia legata alla caduta o meno dello stesso.



Tra le molte domande che mi sono state rivolte in merito a questo particolare bonus, la più frequente è quella su cosa accadrebbe ai contribuenti nel dettaglio, visto che c’è molta carne al fuoco ma poca chiarezza sull’argomento.

Bene, nel mio articolo andrò a spiegare nel dettaglio in cosa consiste il cambiamento che si prospetta all’orizzonte, e cosa potrebbe accadere per coloro che lo percepiscono.

Per capire bene l’impatto che potrà avere una eventuale eliminazione del bonus Renzi, dobbiamo prima di tutto osservare a chi spetta ad oggi, quindi quale fascia di contribuenti gode di questo beneficio.



Buona lettura!

Bonus Renzi 2019: A Chi Spetta
Bonus Renzi 2019: A Chi Spetta

Bonus Renzi 2019: A Chi Spetta

Il bonus Renzi di 80 euro al mese consiste in pratica in una detrazione Irpef, e a beneficiare di questa agevolazione fiscale sono i contribuenti che hanno un reddito compreso tra gli 8.000 e i 26.000 euro. Dobbiamo pensare che ad oggi tale bonus è andato beneficio di un numero elevato di persone, parliamo di qualcosa come oltre 11 milioni di contribuenti.



Chiaramente eliminare questo beneficio avrà un forte impatto sociale, specialmente se poi la finalità è quella di creare qualcosa di diverso che va a sostegno di categorie meno disagiate a discapito invece di quelle che sono in difficoltà economica. Andiamo a vedere da vicino.

Bonus Renzi 2019 e la Flat Tax

Osservati i requisiti per il bonus Renzi 2019, andiamo ad osservare quale destino potrebbe avere tale benefit nei prossimi tempi. Oramai è risaputo che Matteo Salvini, leader della Lega Nord, vuole puntare all’eliminazione del bonus Renzi per rimodulare il sistema fiscale, ovvero impiegare le risorse che lo Stato ha investito su questo beneficio per cambiare l’imposizione fiscale e le tasse sul lavoro. Qui però nasce il problema vero e proprio, in quanto si andrebbe a creare una situazione paradossale che adesso vi vado a spiegare.

Se la Lega porta a compimento l’operazione in merito alla Flat Tax eliminando il bonus Renzi, esperti del settore bancario hanno dichiarato che coloro che percepiranno dei vantaggi fiscali saranno molti meno. I calcoli effettuati da parte degli analisti ci dicono che ad essere penalizzati dalla nuova manovra fiscale sarebbero i redditi più bassi.

Diventerebbe quindi una detrazione fiscale a favore di chi paga più tasse, ovvero coloro che hanno reddito medio-alti, in quanto chi paga meno tasse o è addirittura esente per reddito non necessiterebbe di alcuna detrazione. Su questi aspetti ritorniamo nelle mie riflessioni finali.

Per rendere più chiara la situazione, diciamo che i contribuenti con redditi che vanno da 8.000 a 13.000 euro saranno sicuramente penalizzati, in quanto non riusciranno alla fine dell’anno ad avere detrazioni che possano raggiungere la cifra che ottengono con il bonus Renzi, ovvero 960 euro all’anno.

Bonus Renzi: La Soglia Minima

Introduciamo un concetto abbastanza nuovo, in quanto la Lega si è resa conto in parte che il progetto della Flat Tax e dell’eliminazione del bonus Renzi sarebbe pesante per un numero elevato di contribuenti, più di quanto si sarebbe immaginata inizialmente. Ecco allora l’idea di introdurre una proposta alternativa, quella di lasciare il bonus solo nel caso in cui si mantenga la soglia minima degli 80 euro al mese.

Proposta bella in teoria ma difficile nella pratica, in quanto il Governo necessita di coperture per una cifra intorno ai 4 milioni di euro per poterla introdurre, mentre mancano ancora fondi per impedire l’aumento dell’IVA e le risorse a copertura della Flat Tax, visto che gli 80 euro non bastano a sostenerla completamente. Un’altra soluzione pensata dalla Lega è quella di calcolare il bonus Renzi di 80 euro a fini contributivi.

In pratica, i 960 euro verrebbero utilizzati per andare a ridurre il cuneo fiscale sotto forma di decontribuzione. In ogni caso, anche per questa operazione si devono trovare le famose coperture.

Bonus Renzi e Flat Tax: Le Mie Impressioni

È abbastanza evidente che ci troviamo di fronte a qualcosa di complesso, che purtroppo è lampante essere penalizzante per coloro che invece dovrebbero essere sostenuti, ovvero le categorie di contribuenti con redditi più bassi. Da anni si richiede ad ogni Governo che va a palazzo di ridurre le tasse sul lavoro, slogan che tutti i partiti portano in campagna elettorale, ma che poi alla fine non mette in atto nessuno.

Anche stavolta non è stato diverso, perché nonostante si parli sempre di ridurre le tasse per i ceti più deboli, si va a pensare ad una tassa (la Flat Tax) che va ad agevolare i contribuenti con redditi medio-alti. Non solo, ai contribuenti con redditi più bassi oltre a non cambiare nulla in fatto di tassazione sul reddito, vengono addirittura tolti gli 80 euro per andare a finanziare l’agevolazione finanziaria di chi guadagna di più.

Si tratta di qualcosa che andrà pesantemente a riflettersi sull’economia familiare di molte persone, in quanto si è calcolato che ad essere danneggiate da questa possibile situazione saranno almeno 3 milioni di persone.

La soluzione per risolvere il problema, che richiede comunque molte coperture che sono difficili da reperire, sarebbe quella di estendere a tutti la Flat tax, ovvero anche ai redditi di lavoro dipendente che beneficiano del bonus Renzi e che risulterebbero danneggiati dall’introduzione del nuovo sistema fiscale, ovvero coloro che percepiscono redditi tra gli 8.000 e i 13.000 euro.

Dico che probabilmente alla fine non si riuscirà comunque a ottenere di nuovo i 960 euro a fine anno, probabilmente nella maggior parte dei casi si va a perdere qualcosa, ma è sempre meglio che perdere tutto.

Per capire quello che accadrà c’è da attendere ancora un po’ di tempo, in quanto la crisi di Governo pare aver bloccato diverse cose che erano in cantiere, tra cui appunto anche il bonus Renzi e il suo progetto di eliminazione. Dunque, per il momento si continua a percepire in busta paga fino a nuove disposizioni. Io ritengo che fino a quando non si sarà trovata una soluzione per i ceti con redditi più bassi, gli 80 euro rimarranno a disposizione dei contribuenti.